App per l'attività di monitoraggio ambientale delle zecche - MONZEC

Progetto monitoraggio delle zecche – MONZEC: L’obiettivo di questo progetto è rilevare le zecche presenti alle nostre latitudini tramite un’app, trasmetterle a un database e visualizzarle su una mappa che mostra a quale altitudine si trovano le zecche su caprioli, cervi, camosci, cani e anche esseri umani.

Data di pubblicazione:

09/02/2026

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    l team del Dr. Gernot Walder, l’Associazione Cacciatori Alto Adige, l’Associazione Cacciatori del Tirolo e un gruppo di veterinari della provincia di Belluno hanno avviato, nella primavera 2024, il progetto di monitoraggio delle zecche – MONZEC. Lo scopo del progetto è registrare le zecche presenti alle nostre latitudini tramite app, trasmettere i dati a un database e rendere visibile su una mappa l’altitudine alla quale le zecche vengono rinvenute su caprioli, cervi, camosci, cani e persone.

    Alcuni guardiacaccia e responsabili di distretto hanno già partecipato alle formazioni lo scorso anno. In quel periodo l’app e il database erano ancora nelle fasi iniziali. Nel frattempo, disponiamo di un’app funzionante e di una trasmissione dei dati fluida all’interno del nostro database, che permette una registrazione affidabile delle zecche.

    Le rilevazioni sono iniziate nella Val Pusteria altoatesina, nel Tirolo orientale e nella provincia di Belluno. Ora, con l’inizio del 2026, estendiamo l’area di monitoraggio a tutto l’Alto Adige e al Tirolo del Nord.

    Perché vogliamo osservare così da vicino le zecche?

    Negli ultimi anni le zecche si sono insediate in zone sempre più elevate, rappresentando così un rischio anche per l’essere umano. Non solo per l’encefalite da zecche (TBE), ma anche per le borrelie (per le quali non esiste ancora un vaccino, ma solo una terapia antibiotica). Prima si riconosce e si tratta la malattia, minore è il rischio di un decorso grave.
    Anche altri agenti patogeni meno conosciuti come anaplasmi, rickettsie (entrambi batteri) e babesie (parassiti) possono essere trasmessi all’uomo tramite puntura di zecca.

    Non solo i cacciatori, ma anche agricoltori e sportivi rientrano nei gruppi ad alto rischio per punture di zecca e infezioni correlate. Chiunque possieda un cane o un gatto utilizza sempre più spesso il tirazecche, anche in zone dove prima non se ne trovavano.

    Che cosa bisogna segnalare?

    Infestazioni di zecche sulla selvaggina, sui propri animali domestici e anche punture di zecca su sé stessi. Quest’ultimo dato è particolarmente importante perché consente non solo di rilevare l’attività generale delle zecche in una determinata area, ma anche di correlare questa attività al rischio di puntura per l’uomo.

    Invitiamo quindi l’intera popolazione a scaricare l’app sul proprio smartphone e registrare tramite essa tutte le zecche trovate su sé stessi, sul proprio cane o gatto, oppure sulla selvaggina abbattuta come capriolo, cervo e camoscio.

    La registrazione e l’app sono gratuite, non sono collegate a dati personali, e l’accesso avviene tramite numero di telefono e una password scelta dall’utente — e si può iniziare subito.

    Tramite l’app vengono registrati i seguenti dati:

    • Coordinate GPS del luogo di ritrovamento
    • Selezione della specie: capriolo, cervo, camoscio, cane, gatto, persona
    • Numero delle zecche
    • Una foto della zecca
    • Località del ritrovamento (toponimo, utile per l’utente come riferimento)

    Tramite l’app è inoltre possibile accedere alla mappa ArcGIS che visualizza i ritrovamenti.

    Le zecche insolite andrebbero fotografate e l’immagine inviata via e‑mail o SMS al laboratorio. Se dovesse trattarsi di una specie esotica (come recentemente Hyalomma rufipes in Tirolo orientale), vi chiederemo di inviarci la zecca per esaminarla con maggiore dettaglio e identificarla con precisione.

    Chi desidera sapere se la zecca contiene agenti patogeni e se può essere utile una terapia precoce, può ordinare tramite il sito www.zeckencheck.at un “kit zecche” e inviare la zecca al laboratorio. Quest’ultima sarà analizzata per verificare la presenza dei patogeni tipici delle zecche trovate in Tirolo e il paziente verrà informato sui risultati e su eventuali terapie necessarie.

    È inoltre possibile farsi visitare in caso di sintomi dopo una puntura di zecca presso l’ambulatorio specialistico di 9931 Außervillgraten, Unterwalden 30, durante gli orari di apertura.

    Per primavera 2026 sono previste formazioni in tutto l’Alto Adige e il Tirolo del Nord. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a: zecken@infektiologie.tirol

    Ulteriori informazioni

    Ultimo aggiornamento: 09/02/2026, 14:39

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